Il Trentino non è solo montagne e laghi. È anche una terra d'arte, dove un movimento d'avanguardia come il Futurismo è nato e ha lasciato il segno, dove gli artisti costruiscono sculture vive dentro i boschi, e dove castelli e piccole chiese di paese custodiscono affreschi che hanno secoli di storia. In questa guida ti portiamo a scoprire l'arte del Trentino non come una lista di musei, ma seguendo le opere, gli artisti e i luoghi che le hanno rese famose. Noi di Italy Holiday accogliamo ospiti in questa terra da tempo, e questi sono i luoghi d'arte che consiglieremmo a un amico in arrivo.
1. Arte Sella, le sculture che vivono nel bosco
In Val di Sella, una valletta sopra Borgo Valsugana, l'arte esce dal museo e cresce dentro la natura. Arte Sella è nata nel 1986 ed è una mostra all'aperto di arte contemporanea: gli artisti realizzano le loro opere usando legno, rami, pietre e foglie, e poi le lasciano lì, dove il tempo, la pioggia e le stagioni le trasformano lentamente. È una forma d'arte chiamata land art, che mette l'opera e il paesaggio sullo stesso piano. L'opera più celebre è la Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, costruita nel 2001 con migliaia di rami intrecciati a formare tre navate e decine di colonne. Dentro ogni colonna è stato piantato un giovane albero, che crescendo prenderà il posto della struttura di rami destinata col tempo a sparire.
Si visita percorrendo a piedi il sentiero ArteNatura, una passeggiata facile tra i boschi che collega le diverse installazioni, e l'area di Malga Costa dove si trovano le opere più grandi. È un luogo che cambia volto a ogni stagione e a ogni visita, perché ogni anno nascono nuove opere e le vecchie si trasformano. Si trova in Valsugana, la stessa zona dei laghi, ed è una delle esperienze d'arte più sorprendenti del Trentino. Verifica i periodi e gli orari di apertura aggiornati sul sito ufficiale prima di partire.

2. Il MART di Rovereto e il Futurismo
Rovereto è la capitale dell'arte moderna del Trentino, e il suo cuore è il MART, il museo di arte moderna e contemporanea. L'edificio stesso è un'opera: una grande piazza coperta da una cupola di vetro e acciaio, disegnata dall'architetto Mario Botta. All'interno conserva circa ventimila opere, ed è uno dei musei d'arte più importanti d'Italia. La sua collezione è particolarmente forte sul Futurismo e sull'arte metafisica, due dei movimenti d'avanguardia che hanno cambiato l'arte italiana del Novecento, con accanto grandi mostre temporanee che si rinnovano nel tempo.
Il Futurismo, nato all'inizio del Novecento, celebrava la velocità, le macchine, le città e il movimento, rompendo con tutta la pittura del passato. Visitare il MART aiuta a capire perché proprio questa terra di confine ha dato spazio a un'arte così nuova. È un museo pensato anche per chi non è esperto, con percorsi chiari e un'architettura che da sola vale la visita. Per orari e mostre in corso, controlla il sito ufficiale.

3. La Casa d'arte futurista Depero
A pochi passi dal MART, sempre a Rovereto, si trova un luogo unico in Italia: la Casa d'arte futurista Depero, l'unico museo al mondo fondato da un artista futurista. Lo creò Fortunato Depero nel 1957, e ne curò ogni dettaglio, dai mosaici ai mobili ai pannelli dipinti, perché per i futuristi l'arte doveva entrare in ogni cosa, senza differenze tra arte "alta" e oggetti di tutti i giorni. Dentro trovi arazzi di stoffa coloratissimi, giocattoli, mobili e i lavori di grafica pubblicitaria con cui Depero fu un pioniere del design moderno.
Tra le opere spicca il famoso Libro Imbullonato, pubblicato nel 1927: un libro chiuso da bulloni di alluminio invece che da una rilegatura tradizionale, considerato uno dei primi libri d'artista moderni e un capolavoro del Futurismo italiano. Depero nacque in Trentino, nel piccolo paese di Malosco in Val di Non, e questa casa-museo è il modo più diretto e gioioso per entrare nel suo mondo. Verifica gli orari aggiornati sul sito ufficiale.

4. La Torre Aquila e il Ciclo dei Mesi a Trento
Nel Castello del Buonconsiglio, il grande palazzo che fu residenza dei principi vescovi di Trento, si nasconde uno dei capolavori dell'arte gotica europea. È la Torre Aquila, una torre quadrata all'estremità sud del castello, le cui pareti sono interamente ricoperte dal Ciclo dei Mesi: una serie di affreschi che raccontano lo scorrere dell'anno mese per mese. Sono attribuiti al Maestro Venceslao, un pittore probabilmente di origine boema, attivo in città dal 1397, e sono considerati una delle vette del Gotico Internazionale.
La cosa che rende questi affreschi così speciali è che non raccontano storie sacre, ma la vita di tutti i giorni: i nobili a caccia e ai loro svaghi, i contadini al lavoro nei campi, la neve, la vendemmia, i tornei. Oggi se ne conservano undici dei dodici mesi, perché la scena di marzo andò perduta in un incendio. È un viaggio nel tempo nel cuore di Trento, dentro un castello che da solo merita una mezza giornata. Per orari e biglietti aggiornati, consulta il sito ufficiale.

5. La Danza Macabra di Pinzolo
Nelle valli del Trentino l'arte non si trova solo nei musei e nei castelli, ma anche sulle pareti esterne delle piccole chiese di campagna. L'esempio più impressionante è la chiesa di San Vigilio a Pinzolo, in Val Rendena. Sul suo muro esterno, lungo il lato sud, corre per ventuno metri una grande Danza Macabra, affrescata nel 1539 da Simone Baschenis, pittore di una famiglia di artisti lombardi. È una delle opere medievali più note dell'arco alpino.
L'affresco mostra una lunga processione: scheletri che trascinano nella danza persone di ogni condizione, dal papa al re fino al mendicante, accompagnati da scritte in dialetto. Il messaggio è quello del memento mori, "ricordati che devi morire": davanti alla morte tutti sono uguali, ricchi e poveri, potenti e umili. È un'opera che colpisce ancora oggi per la sua forza diretta, dipinta all'aperto perché chiunque passasse potesse leggerla. Pinzolo si trova in Val Rendena, vicino a Madonna di Campiglio.

6. Gli affreschi del Castello di Avio
Scendendo verso sud, in Vallagarina, il Castello di Avio domina la valle dell'Adige tra i vigneti. È una delle fortezze medievali più antiche del Trentino, oggi curata dal FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano, che lo ricevette in dono nel 1977 e lo restaurò. Quello che lo rende speciale non sono solo le mura e le torri, ma alcuni degli affreschi medievali più belli della regione, custoditi in due ambienti diversi del castello.
Nel mastio si trova la celebre Camera dell'Amore, un raffinato ciclo del Trecento dove frecce trafiggono i cuori di una dama elegante e di un cavaliere, e l'Amore cavalca un cavallo impetuoso. Nella Casa delle Guardie, dipinta da un'altra mano qualche decennio dopo, le pareti mostrano invece scene di battaglia e le arti della guerra. Insieme raccontano i due grandi temi del mondo cavalleresco, l'amore e la guerra, con una vivacità rara per la pittura medievale. Dall'alto si gode una vista magnifica sulla Vallagarina. Verifica giorni e orari di apertura sul sito ufficiale.

7. Le case affrescate di Trento
L'ultima tappa è una forma d'arte che a Trento si incontra semplicemente camminando: le facciate dipinte. Nel centro storico, lungo l'elegante Via Belenzani, diversi palazzi rinascimentali hanno le pareti esterne ricoperte di affreschi, e per questo Trento è chiamata anche la città dipinta. L'esempio più poetico è Palazzo Quetta Alberti-Colico, dove gli affreschi del Cinquecento si sovrappongono a quelli più antichi del Quattrocento, con motivi floreali, fregi e teste dipinte che richiamano i colori della pittura veneziana.
Le decorazioni della facciata sono attribuite a Marcello Fogolino, uno dei pittori più attivi a Trento nel Cinquecento. Passeggiando per Via Belenzani e per la vicina Piazza Duomo si scoprono altre facciate dipinte, come quelle delle case Cazuffi-Rella affacciate sulla piazza. È un museo a cielo aperto e gratuito, da godersi semplicemente alzando lo sguardo mentre si attraversa la città.

Dove dormire per un viaggio nell'arte del Trentino
L'arte del Trentino si concentra in poche zone facili da raggiungere, e tutte e tre sono vicine a dove accogliamo i nostri ospiti. Rovereto è la base ideale per il Futurismo, con il MART e la Casa d'arte futurista Depero a pochi passi l'uno dall'altra. Trento, a una ventina di minuti, regala la Torre Aquila al Castello del Buonconsiglio e le case dipinte del centro storico. E la Valsugana, la valle dei laghi, è il punto di partenza per Arte Sella e le sue sculture nel bosco.
Per questo una vacanza tra Rovereto, Trento e la Valsugana ti permette di vivere l'arte del Trentino senza lunghi spostamenti: un giorno tra Futurismo e musei, un giorno tra affreschi e castelli, un giorno tra le opere d'arte nascoste nei boschi. La mattina ti svegli a pochi minuti da un capolavoro e la sera torni in una casa pensata per farti sentire a tuo agio.
Noi di Italy Holiday accogliamo ospiti proprio in queste zone, in case curate e accoglienti fin dal primo momento. Se sogni un viaggio tra arte, storia e paesaggi, scopri dove dormire vicino a Rovereto, Trento e la Valsugana e parti alla scoperta dell'arte del Trentino. Italy Holiday è il partner per il tuo soggiorno: tu pensa all'arte, al resto pensiamo noi.


