Per quattro anni, tra il 1915 e il 1918, le montagne del Trentino furono il confine tra due imperi e il teatro di una guerra combattuta tra le rocce, la neve e i boschi. Oggi quei luoghi sono tornati silenziosi, ma le pietre dei forti, le trincee scavate a mano e i sentieri lungo le vecchie linee del fronte raccontano ancora quella storia. Un lungo cammino, il Sentiero della Pace, attraversa il Trentino seguendo l'antica linea del fronte e li collega tutti, dallo Stelvio alla Marmolada. In questa guida ti accompagniamo tra i forti e i sentieri della Grande Guerra in Trentino, con rispetto per la memoria di chi quassu visse e cadde. Noi di Italy Holiday accogliamo ospiti in questa terra da tempo, e questi sono i luoghi che consiglieremmo a chi vuole capire da vicino cosa accadde tra queste montagne.
1. Forte Belvedere, il forte austro-ungarico di Lavarone
Sull'Alpe Cimbra, sopra Lavarone, Forte Belvedere si erge su uno sperone di roccia a poco meno di 1.200 metri di quota, affacciato sulla Valle dell'Astico, che all'epoca segnava il confine tra il Regno d'Italia e l'Impero austro-ungarico. Fu costruito dall'esercito austro-ungarico tra il 1908 e il 1912, uno dei sette forti che difendevano gli altipiani del Trentino. E l'unico rimasto intatto: molti degli altri furono smantellati negli anni Trenta per recuperarne il ferro, mentre questo conserva ancora le sue cupole corazzate e la sua struttura.
Oggi il forte ospita un museo dedicato alla Prima Guerra Mondiale, distribuito su tre piani della caserma principale, con reperti, fotografie e percorsi multimediali in piu lingue. E un luogo che fa capire da vicino cosa fu la guerra in montagna, tra la vita dentro al forte e le condizioni dei soldati al fronte. Si raggiunge in auto da Lavarone, circa un'ora a sud di Trento salendo sull'altopiano. Verifica gli orari aggiornati sul sito ufficiale, perche variano con le stagioni.

2. Forte di Cadine, lo sbarramento di pietra a guardia di Trento
Poco a ovest di Trento, dove la stretta gola del Bus de Vela chiude l'accesso alla citta, sorge il Forte di Cadine. Fu costruito dall'esercito austriaco tra il 1860 e il 1862, in blocchi di calcare rosa appoggiati sulla roccia della gola, con casematte per l'artiglieria e gallerie per i fucilieri. La sua particolarita e che non era una semplice porta da chiudere: l'intera costruzione, a forma di ponte, sbarrava il passaggio. E uno dei primi forti permanenti austriaci a guardia di Trento e della Valle dell'Adige.
Restaurato con cura dalla Provincia di Trento, oggi ospita una mostra multimediale sulla Grande Guerra ed e tornato a essere un luogo di memoria e di dialogo. Nel 2018 ha ricevuto il Marchio del Patrimonio Europeo, riconoscimento dato ai luoghi che incarnano i valori e la storia comune dell'Europa. Si raggiunge facilmente da Trento, lungo la strada che sale verso la Valle dei Laghi. Verifica gli orari di apertura prima della visita.

3. Passo Nota, le trincee tra la Valle di Ledro e il Garda
Tra la Valle di Ledro e l'Alto Garda, Passo Nota e un valico di montagna che fin dall'antichita collegava la valle al lago. Durante la Grande Guerra, tra il 1915 e il 1918, fu uno dei punti piu importanti della prima linea di difesa italiana. Intorno alla zona del passo si conservano ancora trincee, una celebre trincea in cemento, i resti di un comando di sottosettore, baracche e infermerie scavate nella montagna lungo l'antico fronte difensivo dell'Alto Garda.
Oggi e un luogo dove la storia si intreccia con un paesaggio di grande bellezza, tra i boschi di Casarino e di Nota che in autunno si accendono di colori dorati. E una meta per chi ama camminare e leggere sul terreno i segni della guerra, lontano dalla folla. Si raggiunge per strade di montagna dalla Valle di Ledro o dalla riviera del Garda. Porta scarpe adatte e rispetta i resti che incontri lungo il cammino.

4. Passo Paradiso, la guerra bianca sull'Adamello
A oltre 2.500 metri di quota, sopra il Passo del Tonale, il Passo Paradiso e una terrazza panoramica affacciata sul Ghiacciaio Presena e sul gruppo dell'Adamello. Qui, nel 1915, il confine tra Italia e Austria-Ungheria correva lungo le creste intorno alla conca del Presena, e questa zona fu uno dei teatri della guerra bianca, la guerra combattuta in alta quota tra ghiaccio, neve e freddo. I soldati scavarono caverne e trincee nella roccia e nel ghiaccio, in condizioni durissime.
Tra le nevi restano ancora caverne, reticolati e i segni di quei combattimenti, e nella zona del passo si trova una mostra dedicata alla guerra bianca, per capire cosa significo combattere a queste altitudini. E un luogo dove la storia si unisce a un paesaggio alpino grandioso. Si raggiunge dal Passo del Tonale con la funivia che sale al Passo Paradiso. E una meta d'alta montagna: vai in estate, con tempo stabile e attrezzatura adatta.

5. Museo Storico Italiano della Guerra, dentro il castello di Rovereto
Nel cuore di Rovereto, dentro il castello medievale della citta, si trova il Museo Storico Italiano della Guerra, inaugurato nel 1921. Nacque per custodire la memoria della Grande Guerra in una delle citta che ne avevano sofferto di piu, e oggi conserva una delle raccolte piu ricche d'Italia su questo conflitto. Racconta la Prima Guerra Mondiale attraverso uniformi, armi, fotografie e documenti, fino a un vero biplano e ai pezzi d'artiglieria custoditi nelle gallerie scavate alla base del castello.
La visita unisce uno dei castelli meglio conservati del Trentino a un percorso storico profondo e toccante, con un ampio panorama su Rovereto e sulla Vallagarina dalle torri della fortezza. Si trova in pieno centro, a pochi minuti a piedi dalla stazione dei treni. E un punto di partenza perfetto per capire la storia di tutto il fronte trentino. Verifica giorni e orari di apertura prima della visita.

6. Campana dei Caduti, Maria Dolens sul Colle di Miravalle
Sopra Rovereto, sul Colle di Miravalle, si trova uno dei simboli di pace piu noti d'Italia: la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens. E una delle campane a slancio piu grandi del mondo, fusa con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale e dedicata ai caduti di tutte le guerre, senza distinzione di patria o di fede. Accanto alla campana, una piccola esposizione di foto e video racconta la sua storia.
Ogni sera la campana suona cento rintocchi per ricordare i caduti e invitare alla pace e alla fratellanza tra i popoli. Ascoltarla al tramonto, con la valle che si apre sotto il colle, e un momento che resta impresso. E il luogo giusto per chiudere un viaggio tra i forti e le trincee: dopo aver visto dove si combatte, qui si torna a pensare alla pace. Si raggiunge in pochi minuti d'auto dal centro di Rovereto.

Dove dormire per un viaggio nella storia del Trentino
Se guardi la mappa di questi luoghi, noti una cosa: sono tutti raggiungibili in giornata da una base nel cuore del Trentino. L'Alpe Cimbra, con Forte Belvedere a Lavarone, e l'Altopiano della Vigolana restano vicini, sospesi tra i boschi sopra la valle. Trento, con il Forte di Cadine alle sue porte, e centrale per tutto. Scendendo verso sud lungo la Valle dell'Adige si arriva a Rovereto, con il Museo della Guerra e la Campana dei Caduti a pochi minuti uno dall'altra. Passo Nota, verso il Garda, e il Passo Paradiso, sull'Adamello, restano belle gite di una giornata per chi vuole spingersi piu lontano.
Per questo la zona dei laghi della Valsugana, intorno a Caldonazzo, Levico, Calceranica e Pergine, insieme a Trento, all'Altopiano della Vigolana e all'Alpe Cimbra, e una base ideale per un viaggio nella storia. La mattina parti verso i forti e i sentieri, passi la giornata tra pietra, memoria e panorami, e la sera torni a pochi minuti dal lago e dalla montagna. Anche Rovereto, piu a sud, e un'ottima base per chi vuole avere il fronte della Vallagarina a portata di mano.
Noi di Italy Holiday accogliamo ospiti proprio in questa zona, in case pensate per sentirti a casa fin dal primo momento. Se vuoi un viaggio tra storia, montagne e memoria, scopri dove dormire vicino ai forti e ai sentieri della Grande Guerra e prepara la valigia: il Trentino della storia ti aspetta.
Partner digitale per proprietari di case vacanza dal 2022.


